Cose da fare in Sardegna – Isola di Caprera

Una delle “perle” dell’Arcipelago di La Maddalena: L’Isola di Caprera e la storia di Garibaldi, l’Eroe dei due Mondi che se ne innamorò

Come promesso continuiamo il viaggio in Gallura a Maggio con le cose che assolutamente non potete perdere. Siete ospiti del Park Hotel Cala di Lepre, o dell’Hotel Capo d’Orso? Allora approfittate della breve distanza (10 minuti di navigazione dal molo dell’hotel Capo d’Orso, a Cala Capra) per una visita imperdibile all’isola di Caprera, la seconda isola più grande dell’Arcipelago di La Maddalena.
Questa meravigliosa Isola è quasi completamente disabitata, potremmo definirlo un piccolo polmone verde, una distesa di alberi e piante locali, oltre che di animali come alcune specie protette di uccelli, ma anche capre e pecore che vivono allo stato brado. Al verde della flora si aggiunge l’azzurro cangiante del mare e il bianco delle sue spiagge di ineguagliabile bellezza. Tra queste non potete assolutamente perdere il “Relitto” e “Due Mari”, due spiagge di sabbia bianca finissima con un mare unico, considerate tra le spiagge più belle di tutto L’Arcipelago di La Maddalena.

Gli amanti del diving invece, potranno trovare a due passi dalla costa numerosi siti di immersione come il Fiordino, Shark Point o Cala Coticcio, ricchi di fauna marina come gigantesche cernie, dentici, ombrine, murene e molto altro ancora.

 

Ma Caprera non è solo natura, anzi, forse ciò per cui l’isola è maggiormente conosciuta è la sua storia secolare.

Sapevate che Caprera è stata per più di 20 anni la dimora dell’Eroe dei due Mondi?
Ebbene si! Forse non tutti ne sono a conoscenza ma Giuseppe Garibaldi arrivò a Caprera e fu subito amore a prima vista. Decise di comprare metà dell’isola e dopo aver vissuto per un periodo in una casupola, si fece costruire la celebre “casa bianca”, quella che diventò la dimora sua, di Anita e dei suoi figli. Ma l’amore per Caprera fu tale che dopo alcuni anni decise di comprare anche l’altra metà dell’Isola e dedicarsi, durante la sua vita qui, all’agricoltura, a piantare alberi e all’allevamento di bestiame, dalle galline ai cavalli, vivendo stabilmente qui fino al momento della sua morte. La tomba di Garibaldi a tutt’oggi si trova proprio dietro l’abitazione, insieme a quelle dei suoi figli, e la “casa Bianca” è diventata casa museo con oggetti, arredi ed utensili originali.

 

A qualche km di distanza da questo museo conosciuto col nome di Compendio Garibaldino, si trova un altro museo, ricavato recentemente nel Forte “Arbuticci”, il Museo Nazionale “Memoriale Giuseppe Garibaldi” che con l’utilizzo di numerosi sistemi multimediali, conduce il visitatore a rivivere l’intera esistenza di Garibaldi, dalla sua nascita, alle imprese politiche, fino alla sua morte. Il Museo si articola in 4 spazi espositivi a cui si affiancano la biblioteca, la videoteca, la sala proiezioni, le postazioni multimediali nelle quali sarà possibile consultare documenti originali conservati nei più importanti archivi italiani (come il manoscritto integrale delle Memorie di Garibaldi conservate nell’Archivio centrale dello Stato di Roma).

 

Visto che vi trovate sull’Isola di Caprera, perché non dare un’occhiata anche agli altri due musei qui presenti? Uno è il Museo Geomineralogico Naturalistico in cui sono esposti campioni di rocce, minerali, fossili, conchiglie, sabbie di spiagge, flora, fauna ed altro ancora proveniente dalle Isole del Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena. L’edificio accoglie inoltre un’area di ricerca composta da aule destinate all’attività didattica, laboratori ed esposizioni di attrezzi da lavoro delle attività estrattive. Il Museo ha anche un locale che funge da laboratorio di ricerca, ben attrezzato con microscopi, reagenti chimici, bilanceri ecc. da cui vengono selezionati e preparati i campioni che saranno esposti al pubblico

 

Il Museo del Mare invece, aperto nel 2006 per volontà dell’ente Parco, raccoglie oggetti e documenti riguardanti il recupero dell’antica cultura locale legata indissolubilmente al mare.

 

E per finire con l’Isola di Caprera il Centro ricerca Delfini, istituito nel 2000 per il monitoraggio, lo studio e la ricerca dei cetacei. Il mare dell’Arcipelago infatti, che fa parte del Santuario per i Mammiferi Marini “Pelagos”, è ricco di delfini e cetacei che spesso nuotano tranquilli accanto alle imbarcazioni. Attraverso filmati, pannelli informativi e materiale vario i visitatori vengono guidati alla scoperta di delfini e tartarughe. Se deciderete di approfittare delle nostre escursioni in barca, partendo direttamente da uno degli Hotel Delphina, magari con un po’ di fortuna potrete vedere proprio uno di questi splendidi animali accanto alla vostra… Un’emozione unica!

 

La prossima settimana vi portiamo ad Ovest. Stay tuned!!