Delphina Cose da fare in Sardegna – Aggius  Sardegna

Cose da fare in Sardegna – Aggius

 

Alla scoperta dell’incantevole Valle della Luna, del museo etnografico più grande dell’Isola e dei banditi che hanno fatto la storia della Gallura e della Sardegna

Chi pensa alle vacanze nel Nord Sardegna pensa all’estate, al mare, alle meravigliose spiagge di sabbia bianca, alla movida della Costa Smeralda ecc, ma quanti conoscono lo scrigno di tesori che la Gallura nasconde dalla primavera in poi?
Molti definiscono il mese di Maggio come il periodo migliore per scoprire questa meravigliosa terra in tutta tranquillità, senza il caos ed il caldo estivo. E’ vero, per i meno temerari forse l’acqua è ancora un po’ freddina, ma avrete così tante cose da vedere, conoscere e fare che probabilmente prediligerete sempre il mese di Maggio per le vacanze future.

 

Abbiamo pensato di dare dei consigli agli Ospiti Delphina stilando un elenco delle mete più interessanti in cui potrete sbizzarrirvi tra arte, cultura, storia, natura, sport, enogastronomia e quant’altro.

 

Iniziamo questo percorso con una zona dell’entroterra gallurese, a pochi chilometri dagli Hotel Marinedda e Torreruja. La meravigliosa Valle della Luna nel territorio comunale di Aggius, un grazioso ed affascinante paesino tipico della Gallura con case in granito, completamente immerso nel verde delle sugherete che caratterizzano la zona.
La Valle della Luna di Aggius possiede un incredibile fascino dato dal suo belvedere, uno dei più visitati e conosciuti dell’intera Sardegna. Il motivo? Beh, immaginate una distesa verdeggiante in cui sovrastano imponenti rocce granitiche dalle forme singolari, tra cui il famoso “frate col cappuccio”. La valle ospita anche dei bellissimi percorsi per gli amanti del Trekking e della Mountain Bike, che vi permetteranno di ammirare, tra le altre cose, l’imponente Nuraghe d’Izzana. E’ qui tra laghetti, anatre, carpe, colline verdeggianti e rocce dalle forme più curiose che la luna cattura l’attenzione regalando la sensazione di essere su un altro pianeta.

 

A pochi km, come già accennato, si trova il suggestivo paese di Aggius che merita assolutamente di essere visto. Nonostante l’esiguo numero di abitanti, questo paese ha una storia ed una tradizione millenaria, racchiuse nei due celebri musei. Uno è quello del Banditismo, unico in Italia, e l’altro è il MEOC, il museo etnografico più grande e meglio allestito della Sardegna.

 

Il primo contiene al suo interno reperti storici di vario tipo risalenti al periodo del Banditismo ad Aggius. Questo luogo fu infatti l’epicentro del banditismo gallurese per circa tre secoli, dalla metà del Cinquecento alla metà dell’Ottocento. Il Museo del Banditismo fu allestito non a caso nel palazzo della vecchia Pretura, nella zona più antica del paese. Fu proprio nelle vie attigue a questo edificio che più di un secolo fa furono commessi molteplici omicidi. Nelle 4 sale che compongono il museo si articolano numerosi documenti, testimonianze ed oggetti di estremo interesse, come per esempio la teca dedicata al celebre bandito aggese Sebastiano Tansu, “il Muto di Gallura” figura che ispirò l’omonimo romanzo di Enrico Costa.

 

Il MEOC, si trova poco distante dal museo del Banditismo e si tratta del museo etnografico più grande di tutta la Sardegna. Un vero e proprio tesoro dell’Isola, contenente storia e tradizioni popolari galluresi dal 1600 ad oggi. Al suo interno viene data una particolare attenzione alla tessitura, questo perché ad Aggius si continua a mantenere viva questa tradizione secolare che rivive in particolare con i coloratissimi tappeti, famosi ormai oltre che in Sardegna e in Italia, a livello internazionale. Non è dunque un caso che il MEOC ospiti la “Mostra Permamente del Tappeto Aggese” che viene tessuto ancora col tradizionale telaio.

 

Questo però non è tutto ciò che troverete all’interno del Museo. Rimarrete affascinati dai vestiti tradizionali d’epoca suddivisi per paese, così come dagli arredi e dagli oggetti nella fedele ricostruzione della casa tradizionale; gli antichi mestieri come ad esempio la lavorazione del granito e del sughero; i vecchi strumenti di lavoro… Se non vi basta, potrete passare dalla teoria alla “pratica” immedesimandovi per qualche minuto negli antichi Galluresi. Tutto ciò è possibile grazie ai numerosi laboratori che vengono proposti: dal laboratorio delle fasi della lavorazione della lana e della tintura naturale dei filati, al mini corso di tessitura tradizionale Aggese per la realizzazione di arazzi e tappeti in miniatura; il laboratorio di bella scrittura in cui cimentarsi con calamai ed imparare l’arte della calligrafia; il laboratorio degli antichi giochi in cui verranno realizzate per esempio le bambole di pezza con la collaborazione di un sarto esperto; il Laboratorio dei Pani della Festa, in cui potrete imparare ed ammirare l’arte della panificazione in Gallura, l’impasto, la lavorazione e le decorazioni grazie all’aiuto di una “Cuoca-Massaia”.

 

Non siete ancora sazi di musei? Allora seguite il nostro blog, la prossima settimana vi porteremo più al Nord, in uno dei musei più importanti d’Italia.